Credo sia una questione di calcolo logico: allora, siamo in tre. Se tu spari a lui, io sparo a te.. a me chi mi ammazza? Possiamo fare che ci mettiamo in cerchio e spariamo tutti contemporaneamente, ma forse il cerchio è troppo democratico. Allora facciamo che io sparo a te, tu spari a lui e poi io sparo a me. O che io sparo a te, lui spara a me e poi si suicida. Oddio, che casino. No, no aspetta, una soluzione la troviamo e che diamine. Fammi pensare..
Ecco sì. Trovato. Si fa che io mi ammazzo per me e voi fate che cazzo vi pare.
Cucimi il sole addosso.
Sa di primavera.
Non è detto che sia caldo.
Non è detto nemmeno che sia vero.
Cucimi addosso questo cielo e mettici un cerchio colorato dentro
nel mezzo
mettici una parentesi
chiamala suono
disegna quello che ti viene
foss'anche un fenicottero blu.
Ascolta le mie braccia
e non devi dire niente
abitiamo un posto che si chiama
silenzio
e che è perfetto così.
Ti mostrerei la minuzia di un ritorno
i pensieri che scolorano
gli alberi che s'inombrano
non dovresti sorridere
non dovresti nemmeno guardarmi
ti mostreri soltanto
che curve ha una discesa
tremenda.
E quanto sia sempre
questo tempo che rincorri
questo giorno che trascorri.
Ascolta le mie braccia
e non devi dire niente
abitiamo un posto che si chiama
ancora
e che è perfetto così.
Sgrana i tuoi ricordi,
come fossero perle di rosario
tra le tue dita fragili
rosario blu. Perle della tua
malinconia,
vetro della tua vita.
Sgrana i sogni
allunga il dolore
sorseggia il rancore delgli incubi incerti.
Sgrana i tuoi sguardi
sfuggi i sorrisi. Colora quel che vuoi
lascia il resto
ad un domani
sereno.
Ascolta le mie braccia
e non devi dire niente
abitiamo un posto che si chiama
notte
e che è perfetto così.