Ad un certo punto si fermò e fissò la sua immagine riflessa nello specchio fin troppo specchio di fronte a lei. Disegnò lenta con gli occhi soli il contorno al suo corpo completamente avvolto in nero e sudore. No, non era il corpo che aveva immaginato da bambina e no, non era decisamente quel che avrebbe voluto vedersi davanti.
Ma. Quel sudore, quelle gocce che cadevano come se sgorgassero a centinaia, come dovesse perdere in un solo colpo tutta l’acqua che aveva dentro, quella fatica e le gambe che non riuscivano a non tremare, e le dita dei piedi: gonfie .Livide, allo stremo,come non erano mai state. Le vene a pulsare, il mignolo a contrarsi nel crampo della mezz’ora.
Decisamente, non era mai stata così bella.
Battito di mani, occhi chiusi un attimo e via.
Non ne è capace, nossignora, non ne è capace e ci riprova.
Quegli occhi correvano a cercarsi ancora, per constatare se veramente..se non fosse..a cercarsi ancora, scoprendo linee impensabili, angoli retti di una violenza
inaudita, e curve senza fine che poi erano braccia e gambe, le sue braccia e le sue gambe.
Non ricordava quanto tempo fosse passato, dall’ultima volta che.
Ma sicuramente non era mai stata così
sè.
Sè...Se:
Se chiudi gli occhi puoi anche pensare, è un attimo e non puoi aver paura, che intorno non c’è anima viva
ma solo muri, però lontanissimi
e parquet scuro, che si osserva proseguire dritto negli specchi rigidamente all’insù.
Come foglia. Se solo tu sapessi muoverti come le foglie. Saresti un verde che nasce e sfiorisce. Un essere che muore in rosso, e volteggiando:esiste un abbandono migliore?
Sarebbe fantastico che tu ascoltassi solo questo chiamarti.
Se tu ti lasciassi andare leggermente, solo ancora un poco.. leggermente in là, spostare i muri
ecco sì, e togliere questa luce al neon terribile, davvero terrificante:
candele, meglio. Una foglia che scivola tra candele è di certo più suggestiva e d’effetto.
Se ora apri gli occhi- rannicchiati su te stessa,questo sudare è fatica e felicità insieme, soddisfazione d’esser rinata, finalmente.
Ma lei non ne è capace, nossignora, non ne è capace
e ci riprova.












