Che strana questa vita

S’avvolge e si ripiega, s’annoda e resta intera

Non si spezza, si sdrucisce, si scompiglia

E  a tratti torna indietro, mi immobilizza

Mi fa perdere

Mi chiede di trovarmi

Di trovarmi là dove

già mi aveva accennato la sua presenza.

Non capisco, mi chiedo e mi domando, ma non posso rispondermi,

se non con un carico di sorridere di niente.

Sorridi, ed è un niente.

Perché non sai. Perchè sembra che ti accadano cose

che non sono tue,

non ti riguardano

e accadono proprio a te, girano intorno, e poi si annodano

e in trappola ci sono le parole, e il loro essere inutili

e anche le diversità che diventano gigantesche.

Che strano tutto questo

torno dove ero un anno fa, sembra quasi di festeggiare un compleanno,

Tanti auguri! Buon ingarbugliamento! Cento di questi nodi!

Così.

Assurdo, eppure sono io, sono io con la mia vita che torna

che torna a spirale

Se solo capissi, non dico tutto, ma il mio ruolo

La mia colpa, il mio difetto

La mia mancanza o il mio eccesso.

Servirà anche poi ubriacarsi, è stato alquanto divertente

Mi sono ricordata come si ride sguaiati, quando si ride

senza esser poi così felici

Ed è già qualcosa.

Che bello vederti felice stasera, mi hanno detto..

È stato allora che ho bevuto di più:

Non ci avevano capito un cazzo.

Ma sorvoliamo, alla fine non è colpa loro, nemmeno io comprendo

Come potrei pretendere che loro

Che lei

Che lui

capissero?
No, infatti non lo chiedo.

Solo mi piacerebbe sapere d’avere accanto

Due occhi che si rispondono da soli

quando domandano ai miei

Mi piacerebbe capirsi ancora al volo

Parlare in silenzio

Abbracciarci così.

E va bè.

Beneeeee / mercoledì, 14 novembre 2007 / 18:01 / Permalink
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