altalenaVorrei comprarmi un nuovo quaderno per scrivere, mi piacerebbe un Moleskine a righe, o qualcosa del genere, qualcosa di nero non l'ho mai avuto.Ho sempre cercato i colori per le parole, solo ora mi accorgo di quanto siano belle nel loro essere dualità bianco nera. Vorrei comprarlo e iniziarlo con un qualcosa scritto da qualcun' altro, chè la prima pagina sempre mi spaventa, come il cursore quando batte sul bianco e non si stacca da lì. Eppure sempre ruotano intorno a me, a volte diventano inchiostro ed è notte, a volte suoni e allora sono sicura che è giorno, e forse qualcuno le riceve, forse qualcuno sa assorbirle. Pensavo potessero dire tutto e invece tutto non esiste, tutto è assurdo, tutto non c'è. Non ci sta. Verbalizzare non serve sempre. Non serve. C'è anche altro, che non è solo quello. Basta scoprirlo, prima o poi, l'importanza di stare zitti: lasciare posto al resto.
Potrei uscire ora, mettere il mio cappotto rosso e lasciare che il temporale lo rovini. Potrei veramente fare tutto, io abito la possibilità. Ho sognato che ero ancora piccola, la stessa pettinatura di ora, ma qualcosa di necessariamente diverso nel volto, ovvio. Ho sognato che ero via, e dovevo tornare e tornare mi piaceva. Poi ho sognato che ero così come sono, e che dovevo partire, e partire mi faceva sentire in colpa.
Ma io abito qualsiasi futuro tu voglia darmi, io posso essere tutte e due, la bambina e me, e non trovare contraddizione alcuna in questo. Scivola via da me una parte, e resta quella che gli altri applaudono compiacenti. Scivola si nasconde, nel solito buio. Aspettando primavera. Voglio uscire e inzupparmi bene bene, camminare con la testa bassa piegata sotto la pioggia, ma camminare, sentirmi il rosso addosso e il cielo a pezzi sopra. Potrei essere a Parigi, sotto la neve, a cucire passi in una strada che nemmeno immagino, con chicchi di bianco a sciogliersi sul mio calore. Potrei avere già l'età per smettere di sperare, e per cominciare a rassegnarmi, per prendere per il culo un po' tutto e lasciarmi da parte per i più meritevoli. Ecco, dovrei risparmiarmi, fare dell' economia.  Arrivare a fine mese con qualche riserva per gli imprevisti. Potrei benissimo uccidere la bambina e non difenderla più, lasciare che a prevalere sia il dovere e il distacco. Ma disillusa non è divertente. Disillusa mi fa schifo. Spero solo di essere ancora tutta intera, e che non sia troppo tardi. Spero non sia tardi. Non lo è stato per ricominciare a correre nelle tue mani bagnate, non lo sarà certo per il resto. E' questione di scegliere la giusta maniera, di dare quanto basta e tenere il resto, per far vivere anche lei, mica per altro.
 

Beneeeee / lunedì, 04 febbraio 2008 / 18:07 / Permalink
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