Quando si fa buio la cosa da fare è chiudere le imposte delle finestre. Iniziare da quelle di sotto, la sala, la cucina. Continuare il giro di tutte le stanze, e in ognuna fermarsi a dire che la sera è arrivata, anche oggi, è che è l'ora di chiudere gli occhi- quelli esterni, concentrarsi solo sull'interno dei muri. Chiudere gli occhi che son fuori, concentrarsi sul silenzio che sta dentro ai muri. Solo le finestre di camera mia rimangono ancora con le palpebre aperte. Si chiuderanno per ultime, e solo per il gusto del primo gesto del mattino, quando spalancarle dà forza al risveglio, e tiene sempre nascosto in sè la speranza di vedere gli scoiattoli correre sui rami di fronte.
Quando fa buio si accendono le luci artificiali, e si scolora la pelle.
Quando fa buio si sta più attenti a quel che si dice e al tono di voce. Quando fa buio viene voglia di stare solo sopra il camino, far finta di studiare. Quando fa buio meglio evitare di uscire. Quando fa buio la casa ci si siede, il cane sonnecchia e pensi che forse non sta bene, il cielo ammicca. Quando fa buio mi viene voglia di battere sui tasti, per allontanare il nero che scende. Quando fa buio poi c'è da dormire, e da sognare, e dormire e sognare sono cose che sanno essere veramente pericolose. Quando fa buio e nevica e il vento non sembra volersene andare e scivolano i pensieri come sguardi sullo specchio. Dentro. Sguardi ad uno specchio che mi servirebbe di più, fosse dentro.  Quando fa buio si intuisce, che forse sappiamo solo essere la nostra pelle.

Beneeeee / mercoledì, 05 marzo 2008 / 17:39 / Permalink
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