Io diffido.

Diffido dei cappelli, cosa mai nascondono? Mi vorreste far credere davvero che sono indossati per ripararsi dal freddo? Ah, no, proprio no. Non sono mica un’ingenua, e lo so che pericolosa arma sia una testa sotto un cappello.

Io diffido dei vostri occhiali, delle vostre borse, del vostro orologio. E quando è troppo è troppo. Diffido perché sotto tutti questi oggetti, all’apparenza così innocui, si nasconde un potenziale cattivissimo. Sono macchine psicologiche e meschine falsità mascherate da quotidianità. Ah, no, proprio no, non ci casco, io. So vedere oltre, io. Diffido del cibo e delle diete. Miseri! Vi nascondete dietro piaceri e privazioni del piacere! Eh? Diffido del sole…tutto quel calore, così falso…come può un pianeta dare così tanto calore? E gratuitamente…e senza prima conoscerci bene. Ah no, proprio no, io non ci casco. Diffido dei fiori.. come vedi sono già spariti, come ogni inverno. Fuga delle anime sporche, come si suol dire, tagliano la corda sempre, di questi tempi. Pensavate davvero che io potessi credere alla loro apparenza così innocente e pura? Poveri illusi, gli ingenui siete voi.. non io, che so vedere oltre. Io diffido delle penne e delle tastiere, non sai mai cosa può venirne fuori, e soprattutto da chi. Ah, nemmeno stavolta ci sono cascata. Ho buttato via tutte le penne, e finito questo butterò anche la tastiera.. non sia mai che, c’è sempre il rischio di venir fraintesi, e di certo il gioco non vale la candela. Sì sì, io diffido.

Beneeeee / mercoledì, 26 marzo 2008 / 20:54 / Permalink
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